la lunga marcia
with your chrome hearth shining
in the sun
long may you run
Ho sempre viaggiato per curiosità, per vedere se c'era qualcosa dall'altra parte dove andavo. Il più delle volte con gli occhi di chi cerca qualcosa che valga la pena di esser raccontato. Il più delle volte senza raccontarlo mai.
Imbattermi per caso nella storia raccontata su longwalk.it mi ha fatto tornare voglia di andare in giro e vedere gente. Non tanto posti, ma gente. E nuovamente leggere storie raccolte di vita sparsa.
Ho raccattato in giro per la rete materiale da lettura per sopravvivere al lungo inverno, che per me durerà fino a luglio(*).
L'ho accatastato con immenso piacere nella colonna a destra del blog, come tributo al meglio trovato in giro per la rete. Per Claudio Giovenzana e per il suo progetto mi è sembrato doveroso spendere due righe in più, forse perché non è solo di moto che si tratta. Nonostante la targa di 'guzzista dell'anno', non è solo di moto.
Certo, la ricerca della felicità è uno scopo di viaggio a mio avviso decisamente sopra le righe. Forse eccessivo. Di sicuro tutto il progetto è discutibile, criticabile. Più o meno come altra attività umana.
Allo stesso modo potrei passare ore a tesserne le lodi: in sella ad una guzzi a fare il giro del mondo, alla ricerca della felicità.
Mi limito in fondo a segnalarlo, invitarvi alla lettura e all'ascolto, anche al supporto materiale, se qualcuno può permetterselo. Perché "ci sono persone che hanno decisamente più bisogno di un contributo", è vero. Ma quella lunga marcia, quel viaggio "lo hai sempre voluto fare, e ora qualcuno lo sta facendo, e continua a farlo, e vuole anche condividerlo e raccontarlo".
Perché non è il resoconto di una vacanza, non è un elenco di nomi di luoghi e chilometri percorsi. E' un racconto di viaggio durante il viaggio. E' un racconto in divenire delle facce delle persone incontrate, una storia in movimento che raccoglie le storie di tutti quelli che gli stanno passando lungo la strada.
E la strada è ancora lunga, a fare il giro delle tre americhe.
Ah, è un racconto fatto in moto, a cavallo di una Guzzi California. Ed è divertente.
L'ha scritto, lo sta ancora scrivendo, filmando e musicando un tizio che non ho idea di chi sia, se non tramite quello che scrive. Ma che se un giorno capitasse in zona di casa, nelle strade su cui spero di poter di nuovo girare anch'io, inviterei volentieri a farsi una mangiata.
Un post che vuole essere un augurio di buon viaggio
in the sun
long may you run
Ho sempre viaggiato per curiosità, per vedere se c'era qualcosa dall'altra parte dove andavo. Il più delle volte con gli occhi di chi cerca qualcosa che valga la pena di esser raccontato. Il più delle volte senza raccontarlo mai.Imbattermi per caso nella storia raccontata su longwalk.it mi ha fatto tornare voglia di andare in giro e vedere gente. Non tanto posti, ma gente. E nuovamente leggere storie raccolte di vita sparsa.
Ho raccattato in giro per la rete materiale da lettura per sopravvivere al lungo inverno, che per me durerà fino a luglio(*).
L'ho accatastato con immenso piacere nella colonna a destra del blog, come tributo al meglio trovato in giro per la rete. Per Claudio Giovenzana e per il suo progetto mi è sembrato doveroso spendere due righe in più, forse perché non è solo di moto che si tratta. Nonostante la targa di 'guzzista dell'anno', non è solo di moto.Certo, la ricerca della felicità è uno scopo di viaggio a mio avviso decisamente sopra le righe. Forse eccessivo. Di sicuro tutto il progetto è discutibile, criticabile. Più o meno come altra attività umana.
Allo stesso modo potrei passare ore a tesserne le lodi: in sella ad una guzzi a fare il giro del mondo, alla ricerca della felicità.
Mi limito in fondo a segnalarlo, invitarvi alla lettura e all'ascolto, anche al supporto materiale, se qualcuno può permetterselo. Perché "ci sono persone che hanno decisamente più bisogno di un contributo", è vero. Ma quella lunga marcia, quel viaggio "lo hai sempre voluto fare, e ora qualcuno lo sta facendo, e continua a farlo, e vuole anche condividerlo e raccontarlo".Perché non è il resoconto di una vacanza, non è un elenco di nomi di luoghi e chilometri percorsi. E' un racconto di viaggio durante il viaggio. E' un racconto in divenire delle facce delle persone incontrate, una storia in movimento che raccoglie le storie di tutti quelli che gli stanno passando lungo la strada.
E la strada è ancora lunga, a fare il giro delle tre americhe.Ah, è un racconto fatto in moto, a cavallo di una Guzzi California. Ed è divertente.
L'ha scritto, lo sta ancora scrivendo, filmando e musicando un tizio che non ho idea di chi sia, se non tramite quello che scrive. Ma che se un giorno capitasse in zona di casa, nelle strade su cui spero di poter di nuovo girare anch'io, inviterei volentieri a farsi una mangiata.
Un post che vuole essere un augurio di buon viaggio



