giovedì 15 ottobre 2009

(ennesime) manutenzioni disordinarie

E mentre mamma Guzzi se ne esce con i vecchi modelli ridipinti di nero opaco, allo stesso prezzo di prima, facendomi passare qualsiasi frégola che comunque non mi potrei permettere...
Mentre di contro un blog di appassionati motociclisti contribuisce sempre di più a farmi piacere la Bellagio, che se un giorno la Signorina Moto Guzzi piglierà la patente e saremo ricchi (ma dove???) speriamo voglia quella...
Mentre fantastico sulla prospettiva di inizio autunno: meno gente in giro, meno caldo, guida calma e sagre sparse in sella a Ragnola...

si ritorna alle manutenzioni. Disordinarie, d'accordo, ma neanche troppo.
Nell'ordine: il fondo sconnesso del parcheggio a lavoro m'ha fatto schiappare il cavalletto centrale (evidentemente pieno di ruggine e saldato con la gommapane).
Il giorno dopo, prima acquata della stagione nel tragitto (breve) dall'ufficio a casa. Il giacchetto Dainese tiene l'acqua in maniera egregia, i levi's un po' meno, ma vabbè. Parcheggio la moto fuori casa, un'ora di pausa pranzo, e Tizio Incognito, nel passare tra la moto e un'auto parcheggiata accanto mi spezza la freccia destra.

E sì che di ritono da Livorno per il ritiro del foglio rosa ero anche passato da Montenero...

Le due settimane successive, tra un moccolo e l'altro, se ne vanno in cerca dei pezzi. Trovo due frecce e un cavalletto usati grazie al mercatino di quelle persone fantastiche che bàzzicano il forum di Anima Guzzista, e in attesa del pacco mi cimento col fratello architetto nello smontaggio del cavalletto. Altra dose di moccoli conditi con lo svìtol, i dadi cedono, la moto è pronta per il montaggio all'arrivo del pacco.

Il pacco arriva. Lo scorso sabedì mattina l'ho passato a mettere le nuove frecce, che fortunatamente sono più corte (mi sa che son quelle del Nevada nuovo) e quindi meno soggette a rottura (lèggi: stronzi di passaggio). Sono anche riuscito a tagliarmi un dito e a mandare in corto tutto, con una freccia che andava e l'altra no. In base a quanto sopra, giusto per non ritrovarsi il cavalletto in posizione tagliòla sulla mano, rimango in attesa del supporto del fratello architetto anche per il rimontaggio. Che è meglio.

Il supporto è giunto qualche giorno dopo. Lève varie, altra serie di moccoli, e ràgnola è di nuovo su due zampe.

A chiosare il tutto, un allarme rientrato di gocciolatura olio dal cardano. Pozzetta sulla ruota posteriore, strizzata di rito a uno dei dadi, viaggio della speranza e controllo a costo zero da Paparo, che era solo un riabbocco troppo abbondante. Fatto sta che ora l'olio è a livello e non c'è traccia di perdita.
Almeno quella...

Per esorcizzare la Sfiga Potente e meglio prepararmi alle prossime drusciate d'acqua, in accordo con la Signorina Moto Guzzi (il cui marchio a fuoco è ormai in via di guarigione), nel mentre siamo andati ad accattarci, nell'ordine:
giacchetto Spidi antiacqua antivento antitutto per la signora;
sovrapantaloni Spidi antiacqua perché se voglio andare in moto a lavoro tutto l'inverno...
e finalmente, inserto paraschiena per il mio giacchettino Dainese.

Enrico di Mare Moto si è rivelato impareggiabile, come sempre. L'incazzatura è stata quasi assente, nonostante le piccole rogne, risolte e non.

E si progetta una bella gita all'Amiata a festeggiare un'amica che si laurea.

Sta per concludersi l'anno di jella.

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