si può FARE! (manutenzioni disordinarie della scossa)
E' costato una sera in garage con la colonna sonora dei Vanilla Fudge, un po' di mani sporche, una decina di fusibili in tutto. Un po' di cazzeggio sul forum di Anima Guzzista.
E un tester col fusibile bruciato bypassato con una vite.
E' toccato imparare a smontare il serbatoio, attaccare e staccare dei cavi e dei connettori e rendersi conto che il DEMONIO governa gli impianti elettrici. Stare attenti a non prendere la SCOSSA. Ma seguendo un po' di consigli sparsi ce l'abbiamo fatta.
La moto bruciava un fusibile ogni due minuti, le luci di posizione facevano le bizze, ero costretto da dieci giorni a andare in giro solo di giorno e le visite al Santuario della Madonna di Montenero e dal Mago Sili sul lago dell'Accesa non erano bastate. Urgeva l'intervento della SCÈNZA.
Queste erano le istruzioni racimolate sul forum da ranabout, debitamente invitato a una cena di ringraziamento, che se vorrà venire da Rieti sarà il benvenuto:
Smonta il serba.
(e questa era facile)
ai lati del cannotto di manubrio, in verticale, dovresti avere un paio di connettori pakard da dieci poli. Dovrebbero essere quelli che connettono i blocchetti elettrici.
E qui già la cosa si complica: i connettori erano treoqquattro, uno da 15, uno da 3, uno da 8, più o meno, messi a caso.
Stacca il destro, ma assicurati che sia quello relativo al blocchetto destro.
Alimenta con quadro acceso. Accendi le frecce. Dovresti vedere che ti funzionano regolarmente.
Infatti.
Ora spegni il quadro e le frecce. Riattacca il pakard di prima. Stacca il connettore indicato con 41 nello schema elettrico, dovrebbe trovarsi a ridosso delle bobine, sempre sotto al serba.
Il problema è che nell'impianto elettrico della mia moto cià messo le mani direttamente Satana.
Ma era briào.
E quindi il tutto ha una logica, ragionandoci su anche uno come me capisce che torna, che la batteria manda la SCOSSA seguendo i fili, che vanno (chissaccome) nei posti giusti. Al momento giusto. Il tutto ha una logica, dicevo, ma NON riconducibile ad uno schema elettrico: è una logia - perlappunto - da briào.
Qualcosa comunque, a ridosso delle bobine (ah, la mia moto ha delle bobine?), c'era. S'è staccato quello (ammesso che quelle fossero le bobine).
Stacca il connettore che porta corrente alle luci posteriori di posizione, il cui connettore dovrebbe trovarsi nel vano batteria, sulla sinistra.
Dai corrente col quadro e prova ad accendere le frecce e la posizione.
Il fusibile salta?
Macché. Dopo 4 fusibili bruciati per capire che l'F3 mandava la posizione, son soddisfazioni! Il fusibile regge, anche se è solo da 10A. Meno male, perché la scorta la stavo esaurendo. Dovrò trovare qualcuno che vada in missione a prenderne un altra sacchettata, perché se torno al negozio e gli chiedo altri fusibili per la scorta mi pigliano per matto.
Se non salta e le frecce sono accese, prova a riattacare, sempre col quadro acceso e le frecce e la posizione inserita, il connettore che si trova a lato della batteria. Salta qualcosa? Se sì, il problema si trova tra quel connettore e il portalampada posteriore.
E tutto questo solo per capire che c'era un problema dalle parti del CULO...
Da lì a vedere dove, è bastato testare il connettore per vedere su che filo era la dispersione (beh, giusto per riprova: se saltava il fusibile della posizione forse era evidente che fosse la linea della posizione, ma... ve l'ho già detto che per me la moto in realtà funziona per diretto intervento della madonna?),
smontare il faro posteriore, e controllare i faston. Che toccavano dove non dovevano toccare. E per quanto ho capito, alla fine della storia, facevano andare troppa SCOSSA.
Che è male.
Ci siamo risparmiati di dover sbuzzare il filo e controllarlo centimetro per centimetro, alla fine ci siamo pure divertiti. Ora non resta che mettere in pratica l'ultimo consiglio:
accendi il quadro, accendi il motore e vatti a fare un luuuuuungo giro!
Rocchenròll. E alla faccia di chi ci vòle male!
E alle manutenzioni ripensare poi, contenti comunque che qualsiasi piccola segata con un po' di volontà, del tempo, i giusti attrezzi e "a little help from my friends" si può risolvere. Su una Guzzi.
E un tester col fusibile bruciato bypassato con una vite.E' toccato imparare a smontare il serbatoio, attaccare e staccare dei cavi e dei connettori e rendersi conto che il DEMONIO governa gli impianti elettrici. Stare attenti a non prendere la SCOSSA. Ma seguendo un po' di consigli sparsi ce l'abbiamo fatta.
La moto bruciava un fusibile ogni due minuti, le luci di posizione facevano le bizze, ero costretto da dieci giorni a andare in giro solo di giorno e le visite al Santuario della Madonna di Montenero e dal Mago Sili sul lago dell'Accesa non erano bastate. Urgeva l'intervento della SCÈNZA.
Queste erano le istruzioni racimolate sul forum da ranabout, debitamente invitato a una cena di ringraziamento, che se vorrà venire da Rieti sarà il benvenuto:
Smonta il serba.
(e questa era facile)
ai lati del cannotto di manubrio, in verticale, dovresti avere un paio di connettori pakard da dieci poli. Dovrebbero essere quelli che connettono i blocchetti elettrici.
E qui già la cosa si complica: i connettori erano treoqquattro, uno da 15, uno da 3, uno da 8, più o meno, messi a caso.
Stacca il destro, ma assicurati che sia quello relativo al blocchetto destro.
Alimenta con quadro acceso. Accendi le frecce. Dovresti vedere che ti funzionano regolarmente.
Infatti.
Ora spegni il quadro e le frecce. Riattacca il pakard di prima. Stacca il connettore indicato con 41 nello schema elettrico, dovrebbe trovarsi a ridosso delle bobine, sempre sotto al serba.
Il problema è che nell'impianto elettrico della mia moto cià messo le mani direttamente Satana.
Ma era briào.
E quindi il tutto ha una logica, ragionandoci su anche uno come me capisce che torna, che la batteria manda la SCOSSA seguendo i fili, che vanno (chissaccome) nei posti giusti. Al momento giusto. Il tutto ha una logica, dicevo, ma NON riconducibile ad uno schema elettrico: è una logia - perlappunto - da briào.
Qualcosa comunque, a ridosso delle bobine (ah, la mia moto ha delle bobine?), c'era. S'è staccato quello (ammesso che quelle fossero le bobine).
Stacca il connettore che porta corrente alle luci posteriori di posizione, il cui connettore dovrebbe trovarsi nel vano batteria, sulla sinistra.
Dai corrente col quadro e prova ad accendere le frecce e la posizione.
Il fusibile salta?
Macché. Dopo 4 fusibili bruciati per capire che l'F3 mandava la posizione, son soddisfazioni! Il fusibile regge, anche se è solo da 10A. Meno male, perché la scorta la stavo esaurendo. Dovrò trovare qualcuno che vada in missione a prenderne un altra sacchettata, perché se torno al negozio e gli chiedo altri fusibili per la scorta mi pigliano per matto.
Se non salta e le frecce sono accese, prova a riattacare, sempre col quadro acceso e le frecce e la posizione inserita, il connettore che si trova a lato della batteria. Salta qualcosa? Se sì, il problema si trova tra quel connettore e il portalampada posteriore.
E tutto questo solo per capire che c'era un problema dalle parti del CULO...
Da lì a vedere dove, è bastato testare il connettore per vedere su che filo era la dispersione (beh, giusto per riprova: se saltava il fusibile della posizione forse era evidente che fosse la linea della posizione, ma... ve l'ho già detto che per me la moto in realtà funziona per diretto intervento della madonna?),
smontare il faro posteriore, e controllare i faston. Che toccavano dove non dovevano toccare. E per quanto ho capito, alla fine della storia, facevano andare troppa SCOSSA.Che è male.
Ci siamo risparmiati di dover sbuzzare il filo e controllarlo centimetro per centimetro, alla fine ci siamo pure divertiti. Ora non resta che mettere in pratica l'ultimo consiglio:
accendi il quadro, accendi il motore e vatti a fare un luuuuuungo giro!
Rocchenròll. E alla faccia di chi ci vòle male!
E alle manutenzioni ripensare poi, contenti comunque che qualsiasi piccola segata con un po' di volontà, del tempo, i giusti attrezzi e "a little help from my friends" si può risolvere. Su una Guzzi.
P.S. L'illustraz. educativa in cima è tratta dal "Libro Cuore (forse)" dell'Esimio Maestro Federico Maria Sardelli, senza permesso alcuno, e mi auguro non mene voglia lui né soprattutto il suo avvocato. Il commento di féisbuc è del Grande Capo Manutentore, che poi sarebbe il mi' fratello, che poi sarebbe il padrone dell'Insetto Scoppiettante.






